60ª Edizione della festa della Gioventù

Giovani vulnerabili e altri giovani, uniti sotto i colori nazionali

Mercoledì 11 febbraio 2026, il Camerun ha celebrato la 60ª edizione della Festa della Gioventù. I giovani in situazione di vulnerabilità, accompagnati dagli educatori del Centro Edimar Principessa Grace (CEPG), hanno segnato la loro presenza accanto a migliaia di altri giovani durante questa commemorazione, posta sotto il tema: «La gioventù al centro delle grandi speranze per un Camerun unito, stabile e prospero».

I giovani del CEPG mobilitati nonostante la pioggia: un’esperienza ricca di emozioni

Fin dalle prime ore del mattino, ragazze e ragazzi sotto la supervisione del CEPG hanno preso parte alla tradizionale sfilata. Nonostante la pioggia battente, la loro determinazione è rimasta intatta. Erano tutti presenti al punto di ritrovo. Sono rimasti disciplinati e concentrati, aspettando l’inizio della sfilata senza mostrare il minimo segno di scoraggiamento. Uniformi pulite, file ben formate, passi sincronizzati: hanno marciato accanto agli altri giovani, senza alcuna distinzione. Guardandoli, era impossibile immaginare che alcuni vivano in strada: erano semplicemente giovani camerunesi, uniti sotto gli stessi colori nazionali.

Fortemente coinvolti, hanno partecipato ogni giorno, per una settimana e mezza, ai preparativi e alle sessioni di allenamento, determinati a non perdere questo appuntamento nazionale. Per molti di loro si trattava della prima partecipazione a una cerimonia di tale portata. Tra le file, la gioia e l’entusiasmo si leggevano sui loro volti. «È un momento importante per loro e per tutti noi. Dimostra che ogni giovane ha il suo posto nella Nazione», ci ha confidato Charlotte, un’insegnante. Questa determinazione, nonostante le difficili condizioni meteorologiche, testimonia la loro motivazione e il loro orgoglio di prendere parte a questa celebrazione nazionale.

Una gioventù inclusiva, protagonista del futuro

Questa partecipazione è il frutto di un lungo lavoro del Centro Edimar Principessa Grace, che opera quotidianamente per il reinserimento sociale, attraverso l’educazione, dei giovani in situazione di vulnerabilità. Con la collaborazione delle autorità amministrative, in particolare del Ministero degli Affari Sociali e del Ministero della Gioventù e dell’Educazione Civica del Camerun, questi giovani hanno potuto vivere pienamente questa esperienza di cittadinanza. Spesso confrontati con la precarietà e le difficoltà della vita, sfilare l’11 febbraio è stata per loro l’occasione di riaffermare la propria dignità e il senso di appartenenza alla comunità nazionale, richiamando al contempo l’attenzione sulla necessità di una maggiore considerazione verso questa fascia di giovani, pupilli dello Stato.

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